Per affrontare le sfide ambientali, sociali e sanitarie del nostro tempo, è necessario ripensare profondamente il sistema alimentare. Il progetto NutriAmo nasce con l’obiettivo di sviluppare un modello sostenibile e rigenerativo, basato sui principi dell’economia circolare e della valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari.
In particolare, NutriAmo si concentra sul recupero di molecole bioattive da scarti della filiera agroalimentare, da impiegare nella produzione di nuovi alimenti funzionali e nutraceutici. L’approccio integra l’utilizzo di tecnologie “mild”, capaci di preservare le proprietà dei composti, con una valutazione attenta della loro efficacia biologica, in termini di concentrazione, dosaggio e sinergia tra i principi attivi.
Per realizzare questa visione, il progetto è articolato in sei Work Packages, ciascuno focalizzato su una fase specifica: dalla raccolta e lavorazione dei sottoprodotti, alla produzione e incapsulamento degli estratti, fino alla valutazione in vitro e allo sviluppo di una piattaforma digitale per coinvolgere i consumatori.
Il WP0 riguarda il coordinamento generale del progetto e la gestione integrata delle attività scientifiche, operative, amministrative e divulgative. Garantisce il monitoraggio continuo, la raccolta della documentazione tecnica e scientifica, la supervisione del rendiconto finanziario e le attività di auditing interno.
🔹 Attività principali:
Monitoraggio scientifico e operativo
Coordinamento tra i partner
Supervisione amministrativa e rendicontazione
Gestione della comunicazione e documentazione di progetto
Il WP1 si concentra sull’identificazione e valutazione dei sottoprodotti agroalimentari più idonei, e sulla definizione delle condizioni sperimentali ottimali per il loro pretrattamento. Questo include, ad esempio, la rimozione dell’acqua per facilitarne la conservazione prima dell’estrazione.
🔹 Attività principali:
Identificazione delle matrici agroalimentari più adatte
Definizione di protocolli sperimentali per il pretrattamento
Ottimizzazione di processi per migliorare conservabilità e stabilità
In questa fase, il focus è sull’estrazione dei bioattivi dalle matrici trattate, utilizzando tecnologie MILD per preservarne le proprietà. Viene inoltre effettuata una caratterizzazione metabolomica dettagliata per valutarne il profilo chimico e il potenziale funzionale.
🔹 Attività principali:
Applicazione di tecnologie dolci per l’estrazione
Massimizzazione della resa e della funzionalità degli estratti
Caratterizzazione chimica e metabolomica
Il WP3 prevede l’incapsulamento dei composti estratti per migliorarne la biodisponibilità, stabilità e sicurezza. Successivamente, si sviluppano prototipi alimentari fortificati, che integrano i bioattivi trattati nei WP precedenti.
🔹 Attività principali:
Selezione dei carrier e sistemi di rilascio
Tecniche di incapsulamento avanzate
Sviluppo e test di nuovi alimenti funzionali
Il WP4 si occupa della valutazione in vitro dell’attività dei prototipi alimentari. Vengono analizzati effetti come l’attività antiossidante, la prevenzione dell’ossidazione lipidica e l’impatto sull’indice glicemico. I composti vengono inoltre testati con modelli in silico per prevederne l’efficacia antibatterica e meccanismi d’azione.
🔹 Attività principali:
Test antiossidanti e glicemici
Valutazioni predittive in silico
Verifica dell’efficacia dei bioattivi incapsulati
Il WP5 è dedicato alla progettazione e realizzazione di una piattaforma web che renda accessibile il modello di economia circolare sviluppato. La piattaforma sarà pensata per il monitoraggio dei risultati, l’interazione con i consumatori e la diffusione delle soluzioni progettuali.
🔹 Attività principali:
Definizione dei requisiti funzionali della piattaforma
Sviluppo e test del sistema
Monitoraggio dell’impatto nel tempo