Negli ultimi anni, il sistema alimentare globale ha mostrato tutte le sue fragilità: sfruttamento intensivo delle risorse, accumulo di sottoprodotti inutilizzati, spreco lungo la filiera e impatti negativi sulla salute umana.
Affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo richiede un profondo ripensamento del modo in cui produciamo e consumiamo il cibo.
NutriAmo nasce per rispondere a questa esigenza, proponendo un modello alimentare sostenibile e rigenerativo, basato su principi di economia circolare e innovazione scientifica. L’obiettivo è duplice: valorizzare gli scarti agroalimentari e produrre alimenti funzionali e nutraceutici in grado di promuovere il benessere umano.
NutriAmo non si limita a ridurre gli sprechi: trasforma i sottoprodotti in ingredienti ad alto valore biologico, attraverso un processo tecnologicamente avanzato e validato scientificamente.
Il progetto si basa su un flusso operativo che parte da matrici vegetali come olive, cipolla, pomodoro e peperoncino, ricche di molecole bioattive (polifenoli, flavonoidi, licopene, capsaicina).
Questi composti vengono estratti con tecnologie “mild”, che mantengono intatta la loro efficacia, e successivamente incapsulati per garantire biodisponibilità, stabilità e sicurezza.
Inoltre, NutriAmo si distingue per un approccio formulativo evoluto: concentra l’attenzione su concentrazioni, dosaggi, sinergie tra attivi, con l’obiettivo di ottenere alimenti funzionali efficaci e sicuri, non semplici “prodotti arricchiti”.
Il progetto NutriAmo è il risultato della sinergia tra tre realtà complementari:
Linfa Scarl: società consortile pubblico-privata, promuove attività di eccellenza scientifica e tecnologica, in collegamento con università e centri di ricerca;
Cosvitec Scarl: centro specializzato in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nei settori life sciences, con esperienza nella gestione di progetti europei e internazionali;
Santa Rita Srl: azienda agroalimentare calabrese attiva da oltre 30 anni nella trasformazione di materie prime vegetali e ittiche, con impianti moderni e filiera corta.
Questa collaborazione consente di coprire l’intero ciclo del progetto, dalla ricerca applicata alla produzione pilota, fino allo sviluppo di una piattaforma digitale rivolta a consumatori e stakeholder, per tracciare benefici, processi e impatti del modello circolare.
NutriAmo rappresenta un modello replicabile e scalabile per l’economia circolare applicata al settore agroalimentare.
I sottoprodotti, da problema ambientale, diventano risorsa preziosa per generare valore economico, benessere e occupazione.
Attraverso la bioestrazione, la formulazione funzionale e la digitalizzazione, il progetto mira a:
abbattere gli sprechi nella filiera agroindustriale;
supportare imprese e territori nella transizione ecologica;
creare nuovi prodotti salutistici ad alto valore aggiunto;
rendere i consumatori più consapevoli e coinvolti.
NutriAmo è più di un progetto di ricerca: è un modello di alimentazione rigenerativa, basato su scienza, sostenibilità e collaborazione.